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Roveja vellutata

roveja vellutata

Per realizzare la Roveja vellutata, un tipico piatto della nostra zona, segui questa piccola ricetta e ti indichiamo come cucina il piccolo legume denominato roveja.

Quest’ultimo e’ un pisello selvatico coltivato da sempre a Castelluccio di Norcia e utilizzato per vari piatti tipici, noi lo coltiviamo nei nostri terreni con il principio dell’agricoltura a km zero. Se lo desiderate potete CONTATTARCI per venire ad acquistare il prodotto.

Roveja vellutata Ingredienti per 4 persone

600 grammi di roveja

8 acciughe

sale e olio

Tempo di preparazione

1 ora + tempo dell’ammollo

Preparazione

Considerare 150 grammi a persona. Lavare in acqua fredda e tenere in ammollo per una notte poi lessare per 40 minuti circa con la pentola a pressione. Con il passaverdure macinare la roveja o renderla sottilissima con il frullatore a immersione, servirla calda, condita con filetti di acciughe soffritti nell’olio, e accompagnata con pane tostato.

Il piatto in dialetto prende il nome di farrecchiata, prevede la frittura in padella della vellutata ottenuta seguendo la soprindicata ricetta.

La ricetta originale prevede la macinazione a pietra della roveja , per evitare che il calore della macinazione “scaldi” la farina rendendola amara.

Poi si può procedere a realizzare una vera polenta di piselli, con la farina ottenuta.

La ricetta soprindicata è una variante più moderna della macinatura a pietra, non sempre possibile.

 

Questo legume piccolo e tenace, è stato reintrodotto in coltivazione solo da alcuni anni, grazie all’idea di alcuni agriturismi della zona che per primi hanno iniziato a proporre la ricetta tipica nei loro menù.

Il gusto particolare e la storia di questo piccolo pisello selvatico, hanno fatto breccia nel cuore e nel palato dei turisti e ci hanno consentito di ritrovare una parte della nostra cultura che stava andando nel dimenticatoio.

La roveja, infatti è un piatto povero della nostra cultura contadina, condito con acciughe, altro elemento povero, che consentiva di aggiungere sapore ai piatti, data la storica scarsità di sale nelle nostre zone , testimoniato anche dalla tradizione del pane “sciapo”.

Guarda dove coltiviamo i nostri legumi


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